Fame emotiva o fame fisiologica? Impara a riconoscerle!

Ti capita mai di mangiare per noia, rabbia, ansia o tristezza?
Sei a casa, magari da sola, magari dopo una giornata stressante al lavoro e ti ritrovi ad aprire e chiudere la dispensa, come se cercassi sollievo al tuo disagio.
Mangiare non risponde solo a un bisogno fisico: spesso il cibo accompagna anche le nostre emozioni. Per questo può essere utile distinguere tra fame fisiologica e fame emotiva, senza giudizio e con curiosità verso noi stessi.
La fame fisiologica è il segnale naturale con cui il corpo ci comunica che ha bisogno di energia.
Compare gradualmente, può essere accompagnata da sensazioni come brontolii allo stomaco o calo di energie, e ci rende generalmente aperti a diversi tipi di alimenti.
Dopo aver mangiato, tendiamo a sentirci soddisfatti.
La fame emotiva, invece, nasce come risposta a emozioni o stati d'animo, come stress, noia, tristezza, solitudine o anche felicità.
Spesso arriva all'improvviso, porta a desiderare cibi specifici e molto gratificanti, e può persistere anche quando il corpo non ha realmente bisogno di nutrimento.
Riconoscere la differenza non significa eliminare la fame emotiva o sentirsi in colpa quando compare.
Al contrario, significa imparare ad ascoltarsi con maggiore consapevolezza.
A volte il corpo chiede cibo, altre volte può aver bisogno di riposo, conforto, compagnia o di uno spazio per accogliere le proprie emozioni.
Se ti riconosci in questo modo o desideri acquisire più consapevolezza sulla tua fame emotiva e su come gestirla, non esitare a contattarmi.
